Durante i nove mesi di gestazione,
il nostro organismo subisce numerose modiche. Prima per dare modo
all’embrione di essere accolto al meglio, poi per fargli spazio man mano
cresce e soprattutto per creargli un ambiente in cui, durante il suo
sviluppo e la sua preparazione a venire al mondo, possa trovare nutrimento e protezione.
Vediamo quali sono i cambiamenti e i disturbi che compaiono settimana per settimana.
Settimana 1-2: più o meno sette giorni dopo la fecondazione, viene interrotto il ciclo mestruale.
Settimana 3: potrebbe comparire un po’ di spotting,
cioè delle piccole macchie soprattutto in concomitanza con la data in
cui sarebbe dovuta arrivare la mestruazione (non accade a tutte, a me ad
esempio non è successo).
Settimana 4:
si potrebbero avvertire i disturbi tipici dell’arrivo del ciclo
mestruale, come turgore e indolenzimento del seno, tensione e
pesantezza. Fine primo mese di gravidanza.
Settimana 5: si potrebbe soffrire un po’ di pressione bassa, poiché il cuore aumenta i battiti per permettere una giusta irrorazione della placenta e del feto.
Settimana 6: molte mamme cominciano a soffrire di nausee mattutine e non solo, a causa appunto degli ormoni della gravidanza (anche questa fase io l’ho saltata fortunatamente!).
Settimana 7: a cominciare da questa settimana si può cominciare ad avvertire una forte stanchezza, dovuta al carico di lavoro che l’organismo deve fare, a volte può sfociare in un po’ di anemia,
cioè di carenza di ferro nel sangue (questa sensazione di stanchezza la
ricordo fortissima durante la mia prima gravidanza! Non mi reggevo in
piedi e avevo bisogno spessissimo di dormire, mentre durante la seconda
ho sofferto un po’ di anemia pur non avvertendo tantissima stanchezza).
Settimana 8: a questo punto si intravede un po’ di pancia (soprattutto nelle gravidanze successive alla prima), l’utero ha raggiunto più o meno le dimensioni di un’arancia, si possono avere delle perdite biancastre e trasparenti. Fine secondo mese di gravidanza.
Settimana 9: sul seno
compaiono delle vene azzurrine sottopelle, si tratta appunto del
reticolo venoso che si espande per trasportare una maggiore quantità di
sangue verso l’interno dell’organismo.
Settimana 10: i capezzoli e l’areola diventano più oscuri.
Settimana 11: solitamente comincia ad aumentare il peso, più o meno intorno ad 1 kg, ma non è sempre così, soprattutto se si soffre di nausee è facile dimagrire piuttosto.
Settimana 12: si percepisce anche un cambiamento della pelle
del viso, molte volte in meglio, con più luminosità, altre volte invece
accade il contrario e diventa lucida con la comparsa di brufoletti.
Fine terzo mese di gravidanza.
Settimana 13: alcune volte può comparire il cloasma gravidico, cioà la presenza di macchie scure sulla pelle del viso che scompaiono dopo il parto.
Settimana 14: aumenta la temperatura corporea e di conseguenza la sudorazione.
Settimana 15: l’utero continua a crescere e la pancia diventa più visibile.
Settimana 16:
migliora l’aspetto dei capelli, che diventano più forti e più folti,
poiché c’è una fortissima riduzione della caduta, quindi continuano la
loro crescita. Fine quarto mese di gravidanza.
Settimana 17: diminuisce il senso di tensione al seno, ma nello stesso tempo può diventare più sensibile nella zona attorno al capezzolo.
Settimana 18: può comparire la linea nigra, una linea scura che parte dall’ombelico e arriva al pube.
Settimana 19: l’utero ha raggiunto l’altezza dell’ombelico circa e i muscoli dell’addome continuano a tendersi per fargli spazio.
Settimana 20: più o meno in queste settimane si cominciano ad avvertire i primi movimenti
del bimbo (nelle gravidanze successive alla prima si avvertono prima)
come un fruscio o uno sfarfallio, si tratta infatti di movimenti molto
leggeri. Fine quinto mese di gravidanza.
Settimana 21: aumenta il peso, si potrebbe avvertire più fame.
Settimana 22: i capezzoli e l’areola diventano più scuri ancora per la produzione di melatonina, i capezzoli inoltre cominciano ad inumidirsi, si avvertono sempre più i movimenti del bambino.
Settimana 23: cominciano a gonfiarsi piedi e caviglie.
Settimana 24: molte mamme avvertono delle perdite giallastre dai capezzoli, si tratta del colostro, una sostanza nutritiva importantissima durante i primi giorni del bimbo. Fine sesto mese di gravidanza.
Settimana 25: compaiono le smagliature soprattutto su pancia e seno (altra mia fortuna, io non ne ho avuta neanche una!) a causa dello stiramento dei tessuti.
Settimana 26:
i vasi sanguigni si dilatano per permettere un flusso maggiore di
sangue e possono provocare un arrossamento più visibile nelle zone del
viso soprattutto, con la comparsa della couperose (di questo ahimè ho sofferto e mi è rimasto il “ricordino”!)
Settimana 27: si avvertono le prime contrazioni, dette di Braxton- Hicks,
che servono per preparare il corpo al travaglio. Non ci si deve
allarmare poiché sono appunto solamente preparatorie, si indurisce la
pancia per qualche secondo, basta non affaticarsi troppo in questo
periodo.
Settimana 28: la linea nigra diventa ancora più scura, molte volte resta così anche dopo il parto per poi schiarirsi lentamente. Fine settimo mese di gravidanza.
Settimana 29:
il seno aumenta di volume e diventano più visibili le vene
sottocutanee, poiché si ingrandiscono anche i “canali” (dotti
galattofori) in cui passerà il latte.
Settimana 30:
si può soffrire di mal di schiena, a causa del fatto che ingrandendosi,
l’utero preme sia sulla vescica che sulla spina dorsale.
Settimana 31: compaiono le “false contrazioni”, che causano tensione e indolenzimento alla pancia.
Settimana 32: l’utero ormai ha raggiunto un’altezza di 32 cm. Fine ottavo mese di gravidanza.
Settimana 33: le vene varicose delle gambe diventano più evidenti, ma in genere scompaiono dopo il parto (a me sono rimaste!!).
Settimana 34:
l’ombelico perde la sua forma diventando piatto, a causa della
pressione che l’utero esercita sui tessuti, cercando di “spingerli”
verso l’esterno.
Settimana 35: può aumentare la leucorrea (perdite vaginali biancastre.
Settimana 36: in alcuni casi, la testa del bambino potrebbe impegnare già la cavità pelvica. Fine nono mese di gravidanza.
Settimana 37:
il pancione continua a crescere. A causa della tensione della pelle, si
potrebbero avere dei piccoli disturbi, come prurito ad esempio.
Settimana 38: il seno aumenta ancora di volume e si possono avere perdite di colostro abbastanza frequentemente.
Settimana 39: l’utero comincia ad ammorbidirsi e la pancia comincia ad abbassarsi, possono anche aumentare le contrazioni preparatorie.
Settimana 40:
il sonno è molto disturbato, perchè ormai il pancione è ingombrante e
rende difficoltosi i movimenti e persino la respirazione.
A
questo punto la gravidanza è giunta al termine. Ci sono bimbi che
decidono di nascere anticipatamente, ma anche pigroni che fanno
aspettare ancora la mammina una o due settimane…