Ogni donna sceglie il metodo che più la fa sentire sicura, c’è chi preferisce l’efficacia testata della pillola, chi predilige una soluzione più a lungo termine come la spirale e chi invece si affida a metodi più naturali come il controllo della temperatura basale.
L’argomento è molto vasto. In questo articolo parleremo dei contraccettivi ormonali: pillola estroprogestinica e progestinica, anello vaginale, impianto sottocutaneo e cerotto transdermico.
Si tratta di farmaci che contengono ormoni femminili, estrogeni e progestinici che inibiscono l’ovulazione rendendo (quasi) impossibile la fecondazione.
La pillola estroprogestinica
(alcuni esempi sono Yasmin,Yasminelle, Gestodiol, Yaz, Lovette,
Arianna…) si trova di differenti dosaggi. Infatti alcune sono a dosaggio
costante, cioè contengono la stessa quantità di ormoni in ogni pillola,
in altre invece il dosaggio cambia ogni giorno. Ogni blister ne ha 21 e
durante la sospensione di sette giorni si ha il ciclo mestruale
(o pseudomestruazione, proprio perchè in un certo modo indotta). Si
ricomincia esattamente lo stesso giorno della settimana ogni mese.
Mentre la pillola solamente progestinica
non va interrotta e molto spesso non causa neanche la mestruazione
quindi (come Cerazette, l’unica pillola che è possibile assumere in
allattamento).
L’anello vaginale si applica direttamente in vagina per tre settimane. Si tratta di un anello appunto morbido impregnato di estroprogestinico.
Viene rimosso alla scadenza della terza settimana provocando come per
la pillola, la mestruazione, dopo di che viene reinserito per un altro
ciclo della stessa durata.
L’impianto sottocutaneo
è stato introdotto da poco tempo anche in Italia e consiste
nell’inserimento del contraccettivo (piccolissimo, lungo qualche
centimetro) sotto la pelle del braccio. Rilascia lentamente progestinico e ha una durata di 3 anni, ma può essere rimosso anche prima qualora si volesse, dal ginecologo praticando una lieve anestesia.
Il cerotto transdermico
si trova in confezione da tre e se ne applica uno alla settimana sul
corpo, meglio se sull’addome o sulla spalla. Viene sospeso la quarta
settimana in cui arriva il ciclo mestruale e dopo si ricomincia.
Un altro tipo di contraccettivo abbastanza utilizzato è la spirale
che si si inserisce in utero impedendo agli spermatozoi di raggiungere
l’ovocita e, nel caso venisse fecondato, non gli consente comunque di
annidarsi nell’utero. Ha una durata di 3 anni e viene considerata sicura
quanto la pillola. Comunque è sconsigliato alle ragazze molto giovani o
che non hanno avuto gravidanze per la difficoltà di inserimento.
Tutti questi anticoncezionali
garantiscono un’efficacia quasi totale.
Naturalmente per quanto
riguarda pillola e cerotto, bisogna avere delle attenzioni su tempi e
regolarità. Inoltre bisogna anche informarsi per bene su quali farmaci
possano diminuirne la sicurezza.
I contraccettivi
oltre ad evitare gravidanze indesiderate, aiutano a far diminuire i
dolori mestruali, regolarizzano il ciclo, abbassa il rischio di cisti
ovariche e riducono la possibile formazione di fibromi. Con l’assunzione
continua nel tempo riducono anche il rischio di tumori all’utero, al
colon e all’endometrio. Inoltre possono essere assunti anche dalle donne
che soffrono di sindrome del colon irritabile, intolleranze al lattosio
e coliti, poiché appunto non esiste solamente la somministrazione per
via orale, ma ci sono altri metodi, transdermici come il cerotto ad
esempio, il cui rilascio ormonale non include naturalmente tra le sue
tappe il fegato, ma va direttamente in circolazione nel sangue.
Per
chi invece soffre di forte sovrappeso o di alterazione dei meccanismi
della coagulazione del sangue, i contraccettivi ormonali sono
sconsigliati, perchè possono favorire leggermente l’insorgere di
trombosi.
In ogni caso, ci sono numerose soluzioni
da poter prendere in esame sempre con l’aiuto del ginecologo, poiché si
tratta di un tipo di farmaco che deve essere assolutamente adatto ad
ognuna di noi.
E fra tanti (e non solo ormonali) si riesce sempre a
trovare quello che fa per noi. Quindi assolutamente no al fai da te
oppure al consiglio di altre persone, rivolgetevi sempre al medico.
E voi care lettrici, mamme e non, su cosa siete orientate?
Quali sono le vostre esperienze?
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