E
già! Quale miglior titolo avrei potuto trovare per questo mio post?!
Forse avrei dovuto intitolarlo “Tutti dormano tranne la mamma!!” (in
tono imperativo) ma non mi suonava bene… preferisco di gran lunga
prendere in prestito il verso dell’aria della bellissima Turandot di Giacomo Puccini.
E vi giuro… lo “canto” con la stessa sofferenza di Calaf, ma non con la stessa convinzione di vincere! Infatti io “all’alba non vincerò…”
Avete capito di cosa sto parlando? Il mio non è un discorso simbolico… dovete interpretare tutto alla lettera!
Ebbene sì… non ricordo più ormai cosa voglia dire dormire una notte intera! Da 15 mesi.
Quando è nata la mia piccolina, sapevo che con l’allattamento materno avrei dovuto svegliarmi ogni 3 ore circa per la poppata.
E così è stato ma giuro, non mi è pesato affatto. La felicità
sovrastava tutto! Poi comunque dovevo occuparmi solo di lei la notte
perchè la mia bimba grande è una dormigliona e non la svegliano neanche
le cannonate.
Ma in tutta sincerità pensavo (o speravo…) che iniziato il periodo dello svezzamento le cose sarebbero migliorate. Invece no, anzi sono piuttosto peggiorate.
Certo, lei è stata da sempre mammona e attaccatissima a me, ha avuto sempre il sonno molto leggero, di giorno non ha mai dormito tanto, ma da lì a svegliarsi continuamente anche durante la notte……. nooooooo!
Nei periodi della dentizione
arrivo a non chiudere proprio occhio, se non all’alba, ma anche al di
fuori di questi momenti non va proprio meglio. Si va da un minimo di 2-3 volte (il che sarebbe accettabile se fosse sempre così) a 20-30 volte! E non scherzo.
Non
ditemi “Lasciala piangere… si abituerà…” non lo farei mai.
Non ce la
faccio! A parte poi che sveglierebbe l’intero palazzo! Ma ciò che non mi
spiego è la leggerezza del suo sonno anche di notte, quella capacità di
accorgersi che sta passando dalle braccia della mamma al lettino.
Voglio dire, non sempre certo, ma capita che dopo un po’ che la cullo,
mi sembra si sia riaddormentata profondamente, ma appena mi accingo a
rimetterla nel lettino si agita e comincia a piangere, se la riprendo
smette immediatamente.
Ho
deciso che ne parlerò con il pediatra perchè devo capire dove e se
sbaglio. Non sto qui ad allungare il brodo, ma vi assicuro che le ho
provate tutte! Routine, abitudine… tutte!
Avendo poi una bimba più grande ho seguito le stesse “procedure” ma è evidente che la sua ansia di separarsi da me non le permette di riposare serenamente. La camomilla non funziona…
Vedremo
quali suggerimenti mi darà il bravissimo pediatra a cui ci siamo
affidati da poco tempo, ma che ha già dimostrato di essere un bravo papà
oltre che un bravo medico.
Intanto… ho imparato le migliori tecniche per nascondere le occhiaie ormai diventate croniche, ho imparato a controllare (non sempre!) l’irritabilità tipica di chi non riposa e alla domanda che mio marito qualche giorno fa mi ha fatto: “Ma che batterie utilizzi?” ho risposto “Le batterie della mamma!” (e sì… perchè noi mamme abbiamo delle ricariche extra che gli uomini neanche quando diventano papà si sognano di avere!!)
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