Sembra che i bambini abbiano un registro diverso da quello di noi adulti… La loro ingenuità e la purezza
della loro anima li porta ad apprezzare cose che noi sottovalutiamo, si
stupiscono di tutte le nuove scoperte e gioiscono ogni volta che il
loro eroe preferito vince contro le sfortune della
vita… mostrano il loro dispiacere quando qualcosa nei racconti va storto
e vogliono sempre sapere e capire il perchè…
Ecco perchè a loro piacciono le fiabe!
Hanno la mente e il cuore aperti per accogliere ciò che le storie
vogliono trasmettere, colgono particolari che a noi sfuggono, si identificano con i personaggi e soprattutto, le fiabe spiegano loro il perchè delle cose, insegnando che ci sono anche delle situazioni spiacevoli nella vita di ognuno di noi, ma che si possono superare, si può tornare a sorridere.
Per non parlare del fatto che ci corrono in aiuto nelle tappe fondamentali di crescita dei nostri figli, dall’arrivo di un fratellino all’abbandono del ciuccetto allo spannolinamento!
La fiaba
si rivela uno strumento educativo molto utile proprio perchè parla
sempre del significato di ciò che accade nella storia, rispondendo alle
loro curiosità con risposte sempre esaurienti!
Quante volte i nostri bimbi ci fanno leggere e rileggere la stessa fiaba per settimane?
Ciò
accade perchè le fiabe appunto rispecchiano varie tappe della crescita e
in determinati momenti i bambini sentono più vicino un racconto invece
di un altro, un personaggio piuttosto che un altro.
Ogni storia affronta problemi, ansie e preoccupazioni
(che risolve sempre alla fine) simili certamente a quelle dei nostri
bimbi, che una volta risolti trasmettono loro serenità e sicurezza. Ma
essendo in continua evoluzione, il bambino non si ferma
per troppo tempo su un determinato racconto. Non stupitevi se
improvvisamente cambia genere e preferisce ascoltare un’altra fiaba.
Probabilmente si ritrova nelle avventure del suo nuovo eroe!
Io personalmente ho l’abitudine di leggere una fiaba
alle mie bimbe durante la loro merenda o subito dopo, quando si
svegliano dal loro sonnellino pomeridiano. E fino ad ora ho optato
sempre per storie a lieto fine. Penso che non cambierò
mai il genere di storie.
Io credo che ai bimbi debbano essere raccontate
fiabe che sì, trattano situazioni difficili o un po’ spiacevoli, che
rappresentano la realtà a volte, ma che poi alla fine, dopo mille
vicissitudini, riescono a risolversi positivamente.
Perchè per il momento vorrei che le mie bimbe crescessero serenamente,
con l’idea che ogni situazione spiacevole può essere comunque superata.
Sono un po’ contraria invece ai racconti in cui l’eroe perde, muore o
comunque non risolve felicemente il suo problema, ma rimane deluso o
insoddisfatto. Questi, sempre secondo me, sono sentimenti e sensazioni che impareranno certamente presto a conoscere, ma nei loro sogni di bimbe non voglio introdurli.
Sono del parere che bisogna abituare sin dai primi mesi di vita i bambini al momento della lettura della fiaba. In casa mia è diventato un rito e raramente si salta!
La mia bimba grande corre davanti alla cesta dei libri
(dove ho messo dei libri solo per loro, di racconti e fiabe, ricchi di
immagini e colori), sceglie il libro da prendere (per la piccolina è
ancora presto… piuttosto lei sceglie quale strappare e mangiare a 10
mesi!), lo porta a me e alla sua sorellina sul divano, propone la sua
scelta e, una a destra, l’altra a sinistra, guardano attentamente le immagini, commentando a volte (a modo loro) mentre io racconto la storia…
Spero che questo momento duri il più a lungo possibile! E’ una cosa tutta nostra a cui non rinuncerei mai!
Subito
dopo poi ognuna di loro torna alle proprie attività individuali (la
grande “legge” il libro sedendosi al suo tavolino e sfogliandolo
accuratamente almeno per un’ora di solito oppure gioca, la piccolina
viene intrattenuta con altri tipi di giochi) oppure giocano insieme,
rilassate e felici perchè ancora una volta il loro eroe (o la loro
eroina) ce l’ha fatta!!