Come sappiamo il sole è un ottimo alleato per i bambini, se preso nel modo giusto e soprattutto non per troppe ore. Numerosi sono i benefici che possiamo trarre dalla sua calda luce!
Innanzitutto attiva la vitamina D, necessaria per il processo di calcificazione delle ossa.
Infatti è proprio grazie alla luce del giorno che la nostra cute riesce
a rendere disponibile (per una serie di reazioni interne) questa
vitamina molto utile per il nostro organismo, senza la quale non
riusciremmo ad assorbire il calcio e il fosforo che concorrono alla
mineralizzazione delle ossa.
Aiuta a migliorare la pelle,
poiché favorisce il ricambio delle cellule e contribuisce a risolvere
problemi di piccola entità come alcuni tipi di dermatiti o brufoletti.
In più rafforza anche il sistema immunitario aumentando la quantità di
anticorpi del nostro organismo.
Inoltre non bisogna sottovalutare l’effetto sicuramente positivo che ha sull’umore di grandi e piccini!! Infatti è un antidepressivo naturale e ai nostri bimbi non può fare altro che bene correre e giocare all’aria aperta sotto uno splendido sole!
Naturalmente dobbiamo stare attente e adottare degli accorgimenti per evitare i danni del sole sulla pelle dei nostri figli. Prima di tutto bisogna stabilire orari appropriati per uscire e utilizzare filtri solari.
La pelle dei bambini è molto delicata, si scotta facilmente e la troppa
esposizione al sole può provocare disidratazione, febbre e anche
svenimenti.
Vediamo quali comportamenti adottare. Innanzitutto nel primo anno
di vita sarebbe meglio non esporre direttamente il bambino sotto il
sole, ad esempio al mare è meglio tenerlo sotto l’ombrellone, la sua
pelle è delicatissima e potrebbe ustionarsi facilmente, soprattutto
nelle ore comprese tra le 11 e le 15, in cui i raggi solari sono più
intensi. A maggior ragione, se ha gli occhi chiari e la carnagione
particolarmente chiara va protetto con cappellino e magliettina. E’ bene utilizzare una protezione solare molto alta e comunque mai scendere sotto il fattore di protezione 15.
Attenzione
alle giornate nuvolose, non sottovalutiamo che anche in quei giorni
l’80% delle radiazioni raggiunge comunque la superficie della terra,
quindi è meglio non abbassare la guardia. Se ci troviamo in montagna o
in collina consideriamo che l’intensità del sole aumenta e dobbiamo
avere gli stessi accorgimenti di quando andiamo al mare.
Se si stanno somministrando farmaci al bimbo è meglio limitare ulteriormente l’esposizione al sole per evitare la fotosensibilità e tenere sempre sotto controllo macchie della pelle e forma e dimensioni dei nei.
Basta
adottare dei piccoli accorgimenti per stare serenamente all’aria
aperta, al mare, in montagna, come nei giardini delle città.
L’importante è spalmare la protezione solare sui bambini una mezzora prima dell’esposizione e portare con sé sempre acqua (tanta acqua!), occhiali da sole che proteggono gli occhi e soprattutto la retina dalle radiazioni solari e il cappellino che aiuta la testa a non surriscaldarsi, evitando colpi di calore.

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