Come possiamo accorgerci se nostro figlio è destro o mancino?
Innanzitutto dobbiamo pazientare, perchè fino ai 12/18 mesi in genere, tutti i bambini utilizzano entrambe le mani per fare qualsiasi cosa.
A
volte ci sembra che prediligano una mano o l’altra, ma in realtà non è
così, perchè fino a quell’età non c’è differenza per loro.
Infatti
proprio ieri pomeriggio osservavo la mia piccolina di 16 mesi e
indistintamente impugnava il pennarello con entrambe le manine, stessa
cosa per calciare la palla, usa sia la gamba destra che la sinistra allo stesso modo.
Bisogna considerare che il mancinismo, come la caratteristica opposta, è un fattore biologico, appartiene al Dna, come avere gli occhi castani o i capelli rossi.
Fino a pochi decenni fa era addirittura considerato un difetto da correggere assolutamente e infatti i bimbi che utilizzavano per istinto la mano sinistra venivano sottoposti a delle “torture” sia a scuola che in famiglia. Venivano obbligati letteralmente ad utilizzare la mano destra
ed è per questo che molti adulti sanno usare entrambe le mani, senza
distinzione, poiché costretti durante l’infanzia, soffocando la naturale propensione genetica.
Infatti si tratta proprio di comandi che arrivano dal nostro cervello, diviso in due emisferi:
il destro, responsabile delle elaborazioni delle immagini,
dell’orientamento nel tempo e nello spazio, che coordina i movimenti
della parte sinistra del nostro corpo.
Il
sinistro che controlla la logica e l’analisi, e quindi l’apprendimento
del linguaggio e dei numeri. Dal punto di vista motorio, coordina la
parte destra del nostro corpo.
Nella maggior parte delle persone, l’emisfero dominante è il sinistro. Ecco perchè in maggioranza utilizziamo la mano destra
e prevale il pensiero logico-analitico (anche se, visti gli accaduti
degli ultimi decenni… c’è qualcosa che evidentemente non funziona tanto
più correttamente nella parte sinistra del cervello, che dovrebbe
rappresentare la “logica”).
Nei mancini invece, oltre ad utilizzare la mano sinistra, in genere c’è prevalenza di creatività e di pensiero intuitivo.
Si tratta quindi di peculiarità caratteriali che si evidenziano con il passare del tempo nei bambini. Infatti, dopo i 12/18 mesi,
il bambino comincia a prediligere sempre di più una mano (o una gamba)
precisa per compiere i gesti usuali, come afferrare, premere, mangiare…
Bisogna
superare l’idea quindi che si tratti di un difetto da correggere e
lasciare piena libertà ai nostri figli, la libertà appunto di seguire la
loro propensione naturale, poiché ripeto, si tratta di impulsi che
manda il nostro cervello, non di vizi o cattive abitudini.
E non
assecondare questa naturalità può provocare solo confusione.
Allora,
ogni volta che porgiamo un giocattolo ai nostri bimbi, facciamolo
frontalmente, quando posizioniamo le posate da prendere, mettiamole al
centro, in modo che loro possano scegliere quale mano utilizzare.
E’ vero, tutto sembra essere fatto per i destrimani, dal modo di mangiare al cambio dell’auto, alla stessa scrittura, da sinistra a destra, ma per chi è mancino tutto viene con naturalezza!
Impariamo ad assecondare le propensioni naturali dei nostri figli!!