Siamo al nostro terzo appuntamento con la lettura del disegno infantile (che ripeto va sempre contestualizzata). In questo articolo ci soffermeremo sulla rappresentazione della figura umana (con tutti i suoi particolari) e della famiglia.
Nel disegno della figura umana il bambino rappresenta inconsciamente se stesso,
però bisogna precisare (come per tutti i disegni) che inizialmente la
figura ha un aspetto molto semplice, precisamente, corrisponde ad un
grande cerchio con delle asticelle che fungono da braccia (senza mani) e
gambe (senza piedi). Solo dopo i 4 anni, verso i 5, si comincia a
delineare una figura umana più definita, con il viso, il corpo e gli
arti.
Se viene disegnata una figura grande, il bimbo è sicuro di sé, a volte anche esuberante, mentre se la figura è piccola viene manifestata la condizione contraria, cioè, mancanza di fiducia in se stesso.
Ora analizziamo le varie parti del corpo.
Partiamo dunque dalla testa. Se è di grandi dimensioni,
si tratta di un bimbo fantasioso, che ha voglia di comunicare con
l’ambiente che lo circonda. Rappresenta anche l’egocentrismo, tipico dei
bambini fino ai 5-6 anni di età. Se è invece di piccole dimensioni,
simboleggia delle esperienze difficoltose vissute in passato,
probabilmente legate a problemi alimentari, come inappetenza o
intolleranze.
Se gli occhi sono disegnati grandi indicano curiosità e voglia di dominare la realtà, se invece sono piccoli denotano timidezza, riservatezza, forse anche diffidenza verso l’ adulto. Se sono chiusi indicano narcisismo.
La bocca rappresenta la crescita e la nutrizione. Se viene disegnata come una linea sottile ( in genere i bimbi la disegnano così fino a 7 anni) indica insoddisfazione. Se è di colore rosso potrebbe essere sinonimo di aggressività. Se invece non è presente, indica una carenza affettiva, il bisogno di essere coccolato.
Il naso disegnato di grandi dimensioni può rappresentare delle preoccupazioni legate alla sessualità, se sono evidenziate anche le narici, indicano aggressività.
Le orecchie
sono il simbolo dell’ascolto. Indicano curiosità e attenzione verso la
realtà che circonda il bambino. Se però vengono disegnate molto grandi possono essere sinonimo di scarsa autostima.
I denti troppo in evidenza rappresentano l’aggressività e anche un disagio legato al timore di non essere accettato dagli altri.
Se i tratti del viso vengono omessi nel disegno, il bambino vuol rappresentare un forte senso di inferiorità rispetto al mondo che lo circonda.
Il collo, se lungo, indica la fantasia e il bisogno del bimbo di esplorare ciò che ha intorno.
Passiamo ora alle altre parti del corpo. Innanzitutto le braccia: se molto lunghe
indicano grande affettività, bisogno di abbracciare ed essere
coccolato. In questo caso si tratta di un bimbo socievole che ha tanta
voglia di comunicare. Se però alle estremità sono disegnati pugni chiusi o artigli, la lettura cambia, poiché potrebbero denotare una forte aggressività. Se invece sono corte, sono sinonimo di timidezza e bisogno di essere sempre rassicurato.
Le mani grandi
possono avere un doppio significato: da un lato possono indicare il
desiderio di contatto, di accarezzare, di toccare, dall’altro lato
invece potrebbero indicare al contrario voglia di picchiare. Mentre se
sono piccole indicano il timore di avere dei contatti.
Se non vengono disegnate, (sia braccia che mani) indicano una forte
ostilità verso un componente della famiglia.
Le gambe simboleggiano il movimento, quindi, se molto lunghe potrebbero indicare la voglia di crescere in fretta e il bisogno di sicurezza. Mentre se sono corte trasmettono stabilità e concretezza, ma dall’altro lato potrebbero indicare la paura di crescere.
I piedi piccoli rappresentano la dipendenza totale dalla figura genitoriale, mentre se sono grandi indicano il bisogno di avere maggior sicurezza dalle persone adulte. La mancanza dei piedi nel disegno invece stanno ad indicare la paura del mondo che lo circonda.
Adesso analizzeremo il disegno della famiglia, il modo in cui il bimbo rappresenta il suo nucleo familiare.
Solitamente il primo personaggio disegnato è quello che prende come modello, verso cui ha più ammirazione insomma. Se si disegna per primo,
è egocentrico (ma fino ai 5-6 anni è normale che sia così) e mostra un
legame molto forte con la famiglia, da cui chiede sempre affetto e
considerazione.
Se si disegna per ultimo, si potrebbe trattare di un bimbo introverso, che ha poca fiducia in se stesso e ha bisogno di essere rassicurato. Se esclude un membro della famiglia,
potrebbe trattarsi di un rifiuto di quella persona, magari per gelosia
(quasi sempre si tratta di un fratellino o di una sorellina) che gli
“rubi” l’affetto degli altri componenti. Se aggiunge un altro personaggio,
il bambino potrebbe essere in una fase momentanea di solitudine e
questo nuovo “componente” andrebbe a colmare un po’ il vuoto che sente,
ma può anche indicare difficoltà a comunicare con i coetanei.
Se rappresenta un componente in piccole dimensioni, indica la sua scarsa considerazione per lo stesso. Quando un personaggio viene messo in disparte può indicare la difficoltà del bambino a costruire un rapporto profondo con lui. Se invece cancella un componente
indica un’insofferenza repressa verso se stesso o verso un altro membro
della famiglia (non necessariamente quello che ha cancellato però) per
timore di essere giudicato. Se invece esclude se stesso
dal disegno indica la scarsa fiducia nelle sue capacità e la sua
percezione di essere escluso dalla famiglia e di non sentirsi accettato.
Se disegna un personaggio più grande
degli altri, indica la sua ammirazione oppure la sua inibizione nei
confronti di questo familiare. Se nella rappresentazione di un
componente non gli disegna gli arti, probabilmente lo sente come una minaccia.
Se il bambino si rifiuta di disegnare la sua famiglia
è perchè potrebbe non esserci dialogo e quindi non sente il suo nucleo
familiare unito. Se invece il rifiuto è verso il fatto di colorare
il disegno allora può essere interpretato come freddezza del bambino
nei confronti della sua famiglia a causa di un’educazione severa o al
contrario troppo “superficiale” e quindi poco attenta ai bisogni dei
suoi componenti.
L’aggiunta di un animale indica un po’ di aggressività del bimbo verso un membro della famiglia. Se invece disegna una famiglia di animali vuole in qualche modo nascondere un disagio, camuffando la famiglia appunto, a causa di una situazione spiacevole.
Per concludere questa analisi sulla figura umana e sulla famiglia, ci soffermeremo su alcuni particolari.
Se un personaggio viene disegnato con il cappello,
indica un certo senso di oppressione da parte del bimbo nei confronti
di questa persona, un’insofferenza nell’osservanza delle regole e dei
divieti, è come se si sentisse iper-protetto e lo percepisce in modo
negativo.
Se disegna dei bottoni sui vestiti, indica il forte legame affettivo che lo lega al personaggio.
Se invece racchiude il disegno della famiglia in una cornice,
si tratta di un bimbo che fatica a lasciarsi andare spontaneamente, che
fa fatica a comunicare, poiché sente il peso del dovere e delle regole.
Spero di non avervi annoiati! L’argomento è vasto e abbastanza complesso. Nel prossimo articolo, il quarto, ci soffermeremo sul significato degli animali nei disegni dei nostri bambini.