sabato 16 agosto 2014

Il significato dei disegni dei bambini: elementi naturali e cuori (2 parte)

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Proseguiamo il nostro studio sull’analisi dei disegni dei nostri bambini. Nel precedente articolo ci siamo soffermati sulla rappresentazione della casa e dell’albero.

In questo post invece introdurremo altri oggetti ed elementi che frequentemente troviamo nelle “opere d’arte” dei nostri figli. 

Sottolineo il fatto che si tratta di una lettura generale del disegno, un’interpretazione oggettiva. Mentre, per avere un’analisi esatta, bisogna conoscere l’autore, la situazione familiare, il carattere, inserire il disegno in un contesto insomma.

Partiamo dal sole. Questa stella ha un valore affettivo molto importante per il bambino perchè rappresenta il papà. Ci sono differenti modi di rappresentarlo. Con i raggi gialli o arancioni: il bambino percepisce il calore e la forza del papà, si sente da lui protetto. Con i raggi rossi: il papà è visto come una figura aggressiva e quindi viene un po’ temuto. Senza raggi: il bimbo non percepisce il papà come un punto di riferimento nella sua vita, poiché potrebbe trattarsi di un padre distaccato o assente. Con i raggi neri: c’è un rapporto difficile, poiché il bambino non sente da parte del papà calore e protezione. Con i raggi appena accennati: rappresenta una figura paterna debole che non trasmette sicurezza. Con i raggi molto lunghi: si tratta invece di un papà molto presente, che risolve ogni problema, un vero e proprio punto di riferimento per il figlio.

Il cielo rappresenta i sogni e i desideri, ma anche il senso di protezione per il bambino. Mentre le stelle sono sinonimo della ricerca di continue conferme da parte degli adulti, del desiderio di essere apprezzati.

Il disegno delle nuvole indica in genere tristezza e inquietudine. Se sono grandi e nere sono segno di un senso di oppressione che il bambino sente da parte di una figura autoritaria, quindi indicano ansia. Se coprono il sole rappresentano nostalgia verso il papà. Se con le nuvole viene disegnata anche la pioggia, potrebbero indicare tristezza e difficoltà a superare i dispiaceri. Se sono vuote rappresentano un vuoto affettivo.

Le montagne hanno un significato differente a seconda se vengono rappresentate tondeggianti o appuntite. Nel primo caso indicano il seno materno, quindi sono un simbolo di accoglienza, di sicurezza. Nel secondo caso invece indicano che il bambino ha il timore di affrontare delle difficoltà.

Passiamo alla rappresentazione dell’acqua, simbolo della mamma e dell’amore materno. Il bimbo che disegna il mare, in genere è vivace, non riesce a stare fermo, ha voglia di conoscere il mondo, ama uscire. Se disegna il lago invece si tratta di un bimbo che vuole essere accudito totalmente dalla mamma, che ha sempre bisogno di ricevere attenzioni dai genitori. Indica comunque la presenza di una madre disponibile e rassicurante. Nel caso di un ruscello, la mamma viene percepita distante, poco presente. Se invece disegna un fiume, si tratta di un bambino con una grande energia, determinato, che non si arrende davanti alle difficoltà. Nel caso di una cascata molto grande (e anche di un oceano che occupa l’intero foglio) allora si può pensare che il bimbo si senta soffocato un po’ da una mamma troppo apprensiva e iperprotettiva. 

Se invece viene rappresentata una pioggia battente, può simboleggiare una mamma ipercritica, troppo severa o semplicemente molto seria.

Se l’acqua è disegnata vicino al sole o comunque nello stesso lato del foglio, la coppia dei genitori trasmette al bambino unione e serenità, mentre se si trovano agli opposti indicano la presenza di conflitti o comunque di un disaccordo. Solitamente, fiumi oscuri, mare agitato, presenza di rocce e sassi, rappresentano legami conflittuali, tensioni e mancanza di armonia nei rapporti familiari.

A volte comunque il disegno dell’acqua è presente nei bambini che bagnano di frequente il letto, anche se grandicelli.

Il disegno dell’arcobaleno è sinonimo della ricerca di rassicurazioni, di sentirsi protetto.

Il disegno di una linea che indica il suolo rappresenta il fatto di avere i “piedi per terra” anche nella realtà, si tratta di un bimbo concreto e sicuro di sé, mentre la mancanza del suolo indica la difficoltà a gestire l’istinto, la paura di affrontare il mondo esterno. 

Molti bimbi disegnano anche i cuori di frequente, che rappresentano il loro modo di sentirsi amati dalle persone care. Se vengono rappresentati tanti cuoricini, ci può essere un bisogno affettivo da parte del bambino, che chiede attenzioni e rassicurazioni. Se invece viene disegnato un solo cuore grande, la richiesta è rivolta alla persona a cui viene dedicato, infatti può esserci anche una frase d’amore al suo interno, solitamente dedicata alla mamma o al papà.

Essendo un argomento molto vasto e ricco di contenuti interessanti, ho deciso di dividerlo in diversi articoli, così da non creare confusione nel lettore.

Nei prossimi articoli affronteremo la rappresentazione della figura umana e della famiglia; il significato degli animali; la posizione scelta all’interno del foglio e l’utilizzo dei colori.