sabato 23 agosto 2014

La Stella di Natale: bellissima pianta ma...tenere lontano dalla portata dei bambini.

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E’ una pianta bellissima, dal sapore tutto natalizio! E’ infatti uno dei simboli di questa magnifica festa e regalarla vuol dire augurare rinnovamento, buon auspicio e giovinezza, poiché questo è il suo significato nel linguaggio dei fiori.

Si tratta di una pianta che fiorisce da dicembre a marzo, ama il clima caldo, infatti non sopporta temperature minori di 15 gradi e non ha bisogno di moltissima luce luce. Non è difficile prendersene cura, basta annaffiarla regolarmente con poca acqua e solamente quando il terreno è ben asciutto, soffre per gli sbalzi di temperatura e perciò sarebbe sempre il caso di tenerla in un ambiente che non sia troppo caldo né troppo freddo in modo costante.

Infatti manda segnali ben precisi se non si sente “a proprio agio”. 

Se le foglie ingialliscono e cadono vuol dire che si trova in un ambiente troppo caldo, poco umido e con poca luce. Mentre se si piegano vuol dire che si trovano in mezzo a correnti d’aria. Se notate che diventano appiccicose allora hanno bisogno dell’insetticida perchè attaccate dagli afidi, mentre se compaiono chiazze grigiastre non c’è nulla da fare perchè sono state attaccate da un fungo, quindi è il caso di buttare via pianta e terriccio.

Dopo queste informazioni che possono sempre tornare utili nel caso in cui non sapeste niente di questa pianta (come me) passiamo a parlare di un aspetto molto importante: la sua tossicità.

La Stella di Natale può diventare velenosa a causa del triterpene, una sostanza tossica che fuoriesce se le foglie si lacerano o se si taglia il fusto. Se va a contatto con la pelle provoca irritazioni con prurito o bruciore, quindi bisogna subito mettere la parte sotto l’acqua corrente. Se viene ingerita invece è meglio rivolgersi immediatamente ad un centro antiveleni se l’avete vicino oppure all’ospedale, fornendo tutte le informazioni utili per i medici. In ogni caso bisogna evitare qualsiasi rimedio casalingo, come la somministrazioni di latte o l’induzione del vomito, ed affidarsi ai medici che terranno sotto osservazione l’intossicato poiché i sintomi possono anche non manifestarsi immediatamente.

Quindi sarebbe sempre il caso di posizionarle lontane dalla portata dei bambini, poiché un’alta percentuale di intossicati ogni anno è costituita proprio dai piccolini, attratti dai colori brillanti delle foglie, poi soprattutto sotto l’anno di età vogliono “assaggiare” tutto, quindi vengono incuriositi anche dalle piante…

Spero di esservi stata utile con questo post informativo! Noi quest’anno ne abbiamo ricevute due, bellissime e rigogliose. Mio marito avrebbe voluto porle ai lati dell’albero di Natale. Sì, sarebbe stato scenografico, ma con le bimbe che gli ronzano intorno tutto il giorno non mi sarei sentita sicura. Quindi abbiamo trovato un’altra sistemazione, sempre in evidenza, ma difficilmente raggiungibili per loro!

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