E’ una pianta bellissima, dal sapore tutto natalizio! E’ infatti uno dei simboli di questa magnifica festa e regalarla vuol dire augurare rinnovamento, buon auspicio e giovinezza, poiché questo è il suo significato nel linguaggio dei fiori.
Si
tratta di una pianta che fiorisce da dicembre a marzo, ama il clima
caldo, infatti non sopporta temperature minori di 15 gradi e non ha
bisogno di moltissima luce luce. Non è difficile prendersene cura, basta
annaffiarla regolarmente con poca acqua e solamente
quando il terreno è ben asciutto, soffre per gli sbalzi di temperatura e
perciò sarebbe sempre il caso di tenerla in un ambiente che non sia
troppo caldo né troppo freddo in modo costante.
Infatti
manda segnali ben precisi se non si sente “a proprio agio”.
Se le
foglie ingialliscono e cadono vuol dire che si trova in un ambiente
troppo caldo, poco umido e con poca luce. Mentre se si piegano vuol dire
che si trovano in mezzo a correnti d’aria. Se notate che diventano
appiccicose allora hanno bisogno dell’insetticida perchè attaccate dagli
afidi, mentre se compaiono chiazze grigiastre non c’è nulla da fare
perchè sono state attaccate da un fungo, quindi è il caso di buttare via
pianta e terriccio.
Dopo
queste informazioni che possono sempre tornare utili nel caso in cui
non sapeste niente di questa pianta (come me) passiamo a parlare di un
aspetto molto importante: la sua tossicità.
La Stella di Natale può diventare velenosa a causa del triterpene,
una sostanza tossica che fuoriesce se le foglie si lacerano o se si
taglia il fusto. Se va a contatto con la pelle provoca irritazioni con
prurito o bruciore, quindi bisogna subito mettere la parte sotto l’acqua
corrente. Se viene ingerita invece è meglio rivolgersi immediatamente
ad un centro antiveleni se l’avete vicino oppure
all’ospedale, fornendo tutte le informazioni utili per i medici. In ogni
caso bisogna evitare qualsiasi rimedio casalingo, come la
somministrazioni di latte o l’induzione del vomito, ed affidarsi ai
medici che terranno sotto osservazione l’intossicato poiché i sintomi
possono anche non manifestarsi immediatamente.
Quindi
sarebbe sempre il caso di posizionarle lontane dalla portata dei
bambini, poiché un’alta percentuale di intossicati ogni anno è
costituita proprio dai piccolini, attratti dai colori brillanti delle
foglie, poi soprattutto sotto l’anno di età vogliono “assaggiare” tutto,
quindi vengono incuriositi anche dalle piante…
Spero
di esservi stata utile con questo post informativo! Noi quest’anno ne
abbiamo ricevute due, bellissime e rigogliose. Mio marito avrebbe voluto
porle ai lati dell’albero di Natale. Sì, sarebbe stato
scenografico, ma con le bimbe che gli ronzano intorno tutto il giorno
non mi sarei sentita sicura. Quindi abbiamo trovato un’altra
sistemazione, sempre in evidenza, ma difficilmente raggiungibili per
loro!
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