In
questo articolo ci soffermeremo su due particolarità a cui, in tutta
sincerità, non avevo mai pensato, prima di affrontare lo studio sulla
lettura dei disegni dei nostri bambini: la scelta del lato del foglio su cui disegnano e l’utilizzo dei colori.
Bisogna precisare che i bambini piccoli
hanno l’abitudine di disegnare quasi sempre nella parte bassa del
foglio perchè è più comodo, più vicino alle manine e quindi più alla
loro portata. Perciò si parla naturalmente di bambini più grandicelli,
che già hanno un’idea di spazio più chiara e scelgono in base al loro modo di vedere le cose, in che parte creare il loro disegno.
In genere si fa una divisione a griglia, diciamo così, in sei parti:
| RICORDO | FANTASIA | SOGNO |
| LEGAME CON LE ORIGINI | IO | IO NEL FUTURO |
| PAURA | INSICUREZZA | DESIDERIO |
Dunque la parte sinistra è dedicata al passato e in qualche modo al rapporto con la figura materna, la centrale al presente e strettamente legata all’Io e la parte destra al futuro e al rapporto con la figura paterna.
Anche in senso verticale possiamo dividere il foglio in tre zone fondamentali: la parte in alto rappresenta la fantasia, la parte centrale è la realtà, mentre quella in basso indica le emozioni.
Tanto più il disegno sarà ben distribuito sul foglio, tanto più il bimbo è equilibrato, estroverso e sereno. Se predilige la parte alta ha spesso bisogno di essere rassicurato. Se sceglie la parte centrale si sente al centro dell’attenzione, mentre se preferisce la parte bassa del foglio, ama la fantasia e la creatività.
Ma
voglio sottolinearvi ancora che l’occupazione equilibrata del foglio,
avviene con il passare del tempo, con la crescita e la conoscenza di sé e
del mondo che circonda il bambino.
L’uso di una parte ristretta del foglio in genere è sintomo di un bambino insicuro alla ricerca di conferme continue. La presenza di margini o cornici che delimitano volutamente gli spazi indicano che il bimbo non ama la confusione e si sente al sicuro solamente in famiglia.
Inoltre anche le dimensioni dei disegni possono darci delle indicazioni. Le figure di piccole dimensioni sono indice di un’intelligenza acuta e attenta ai particolari, mentre le figure di grandi dimensioni indicano un’intelligenza più intuitiva e sommaria.
Se i disegni sono chiari e ben definiti allora siamo in presenza di un bimbo tranquillo ed ubbidiente, mentre se sono incompiuti, si tratta di un bimbo capriccioso ed impulsivo.
Anche i tratti e le forme predilette ci forniscono degli indizi per leggere le opere dei nostri bimbi. Il tratto abbastanza marcato è sintomo di un carattere forte ed energico, un tratto debole può essere sinonimo di grande emotività, mentre le linee curve indicano un carattere accomodante.
Adesso passiamo all’utilizzo dei colori,
con cui i nostri figli esprimono fantasia ed emozione. I colori anche
per noi adulti rappresentano un po’ la nostra personalità, lo dimostra
la scelta degli abiti ad esempio. In genere i bambini più piccoli
prediligono colori vivaci e tinte forti.
Solitamente i bambini che amano i colori allegri e caldi,
con cui ricoprono gran parte del foglio, hanno un temperamento
estroverso, mentre al contrario, un bambino molto timido o che vive un
momento di sofferenza, utilizzerà pochi colori e tenui, con un tratto molto lieve. La completa assenza di colore può indicare un vuoto affettivo o la difficoltà ad esprimere le proprie emozioni.
Ricordiamo
che il bambino piccolo non colora sempre in base alla realtà, ma usa i
colori dietro la spinta delle emozioni, quindi non considerate errori un
albero giallo o un cagnolino rosa… In generale, ad ogni colore
corrisponde un particolare stato emotivo.
Il rosso:
è il colore della vitalità, dell’energia, della determinazione. Il
bambino che lo preferisce ha un carattere allegro, vitale, esuberante e
non ama i limiti.
L’arancione: è amato dai bambini loquaci, aperti alle novità ed entusiasti, vivaci e sereni.
Il giallo: indica energia, libertà, dinamicità, desiderio di apprendere cose nuove.
Il verde:
è il preferito dei bambini emotivi e ipersensibili, che amano la natura
e sono un po’ nervosi, poiché trasmette tranquillità e riflessione.
Il rosa: denota grande sensibilità, serenità e disponibilità verso tutti.
Il marrone:
è utilizzato dai bambini seri e tranquilli. Vanno stimolati ad
esprimere i loro sentimenti e i loro bisogni, che spesso tendono a
nascondere.
Il viola: è il colore della razionalità, del controllo. Il bambino ha paura di sbagliare e di ferire gli altri.
Il blu: indica calma ed equilibrio. E’ utilizzato dal bambino sereno e soddisfatto.
Il nero:
è il colore della negazione, un segno di chiusura, insoddisfazione ed
incomprensione. Il bimbo che lo predilige è ansioso e riservato.
Il grigio: rappresenta la mancanza di decisione. E’ utilizzato in genere dal bambino che ha paura di affrontare le difficoltà.
Il turchese:
tipico del bimbo felice di dipendere da qualcuno, infatti spesso
disegna con questo colore la mamma o i componenti della famiglia. Mostra
una fortissima sensibilità.
Il bianco: è il colore del silenzio, della calma.
Con questo articolo si conclude il ciclo dedicato alla lettura del disegno infantile. Spero di avervi tenuto buona compagnia e di esservi stata di aiuto con questo argomento molto vasto ed interessante.
Io
l’ho trovato uno studio appassionante, che mi ha dato una mano a
guardare con occhi più attenti i “ capolavori” della mia bimba grande
(l’altra è ancora troppo piccola!)e che mi aiuterà sicuramente nel
futuro a cogliere i segnali che il suo inconscio mi vorrà trasmettere.