Alla prima il ginecologo aveva detto che aspettava una bimba, ma alla morfologica,
mentre in un primo tempo ha riconfermato la cosa, successivamente,
prima della fine dell’eco, ha pensato di ricontrollare meglio
(evidentemente un dubbio ce l’aveva!) e si è reso conto che in realtà si
trattava di un maschietto.
La seconda durante la traslucenza nucale aveva avuto la notizia dell’arrivo di una sorellina per il suo bimbo e due giorni fa, nel corso della morfologica ha avuto il responso contrario.
La terza è andata peggio direi… perchè le hanno confermato e riconfermato eco dopo eco, che sarebbe nata una bella bimba e invece quando ha partorito è uscita l’ostetrica per dirci che era nato un bel maschietto!! Noi siamo rimasti lì con il fiocco nascita rosa in mano… piuttosto stupiti…
E figuriamoci la mamma che aveva preparato un intero corredino rosa e sfizioso completamente da femminuccia, con tanto di nome ricamato sopra copertina e lenzuolino, bavaglini…
Immaginate lo stupore
dei genitori (oltre che quello di tutti noi) che per 9 mesi hanno
immaginato la loro vita con la bimba che stava per nascere, hanno
adornato la cameretta con fiocchetti rosa e bamboline, hanno acquistato
vestitini e pagliaccetti rosa confetto…
Ma
infatti proprio questo è l’interrogativo che mi pongo… come si sente
una mamma a ritrovarsi improvvisamente un altro bimbo (che certamente
amerà incondizionatamente) e non la bambina che aveva immaginato per
mesi e mesi, a cui si era rivolta con il nome scelto, parlando al suo
pancione come se l’avesse già lì, tra le sue braccia?
La
prima amica di cui vi ho parlato, mi ha chiamata subito dopo la
morfologica quasi in lacrime, dicendomi che si sentiva strana, come se
non ci fosse più la sua “Elena”, ma un altro pargoletto che non riusciva
a sentire suo, doveva abituarsi, anzi, riabituarsi all’idea! Le ho
detto di cercare di tranquillizzarsi, che comunque doveva essere
contenta perchè suo figlio è sano ed è una grande fortuna e una benedizione! Mi ha risposto si… ma aveva bisogno di metabolizzare la cosa…
Ho
cercato di comprenderla, in effetti, quando io ho saputo che aspettavo
le mie bimbe ho fantasticato su di loro, ho preparato tutto per l’arrivo
delle mie principessine, proiettando già la mia vita, la nostra vita
con delle bimbe, sono certa che mi sarei sentita smarrita anch’io se
poi, all’improvviso avessi saputo o peggio ancora, partorendo, avrei
visto che non si trattava più di una femminuccia, ma di un maschietto o
viceversa se avessi saputo di aspettare un maschio e mi fossi ritrovata
con una femminuccia.
Dopo
qualche giorno ho richiamato la mia amica e l’ho trovata molto bene,
tranquilla e già alle prese con i nuovi acquisti per Antonio (questo il
nome scelto!).
Penso che comunque sia più che naturale avere un momento di smarrimento… dopo tutto quando si scopre di aspettare un bambino non sapendo ancora il sesso si può provare ad immaginare, si può fantasticare, ma quando poi ti rivelano se si tratta di un fiocco rosa o di uno celeste,
si concretizza tutto non solo nella mente, ma anche in casa, anche nei
progetti, si sceglie il nome, si compra la tutina del colore più adatto,
la culletta rosa o celeste… Ma alla fine tutto questo è abbastanza
relativo.
La cosa più importante è che stiano bene in salute
e che tutto proceda per il meglio sempre. Quindi, si ricomincia tutto
da capo, sintonizzando la nostra mente sulle giuste frequenze e pensando
che i figli, maschi o femmine che siano, sono pezzi di cuore!!

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