Leggevo
qualche giorno fa un articolo su un giornale che dava proprio questa
indicazione e mi domandavo se fosse reale…
Bè… per esperienza personale
direi proprio di no! Da bambina ho fatto centinaia di puzzle! Li adoravo e li adoro tutt’ora, ma a scuola più di 6/7 non riuscivo ad ottenere in matematica.
Praticamente
uno studio condotto negli Stati Uniti ha dimostrato che i bimbi che
cominciano a fare i puzzle tra i 2 e i 4 anni mostrano poi nel corso
degli anni una maggiore propensione verso la matematica in età scolare.
In genere si dice che i maschietti siano più portati rispetti alle femminucce,
e secondo questo studio tutto sarebbe riconducibile al fatto che i
genitori con i maschietti si approcciano in modo più “tecnico”,
consigliando ad esempio di prendere un pezzettino a forma di triangolo o
di quadrato… mentre con le femminucce si utilizza un linguaggio
diverso, indicando ad esempio il pezzetto da prendere con il soggetto
che rappresenta, il cappellino, la bambola…
Mah… la cosa sinceramente mi lascia un po’ perplessa. Io penso che i puzzle aiutino piuttosto a sviluppare logica e capacità di associazione, mentre le propensione per la matematica piuttosto che per la musica c’è o non c’è..
Almeno questa è la mia opinione. Secondo voi?
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