sabato 23 agosto 2014

Telecamere nelle aule frequentate dai nostri bambini, perchè no?!?

Troppe violenze, troppi maltrattamenti nei confronti di tanti bambini… sarebbe il momento di darci un taglio, non credete?

Non avrebbero mai dovuto esserci, certo, ma siccome di casi ormai ne stanno uscendo fin troppi e continuamente, sarebbe ora di prendere dei provvedimenti e fare prevenzione.

Ho sempre pensato che per fare l‘insegnante non dovesse bastare una laurea e un’abilitazione, ma per essere realmente abilitati fosse necessaria una perizia psicologica. Non sto scherzando, sono serissima. Non tutti sono capaci e portati naturalmente per fare l’insegnante. 

Quante maestre, professori e professoresse incapaci e di cattivo esempio abbiamo incontrato nel corso della nostra carriera scolastica?

Parlo da ex studentessa che ha subito le angherie di un professore di chimica frustrato al Liceo, la cui unica valvola di sfogo evidentemente era insultare e mortificare gli studenti che non riusciva a colpire con voti bassi, allora mirava all’autostima, denigrando e gettando fango… 

Parlo da insegnante. Avendo lavorato diversi anni sia nelle scuole elementari (per vari progetti) che nelle scuole medie, ho potuto osservare anche tanti colleghi che assumevano linguaggio e comportamenti un po’ troppo “diseducativi” per i ragazzi, per non parlare poi dei fannulloni…

Parlo soprattutto da mamma. Mi sentirei molto più sicura sapendo che in ogni momento è possibile risalire ad un qualsiasi fatto di una certa gravità accaduto in classe.

Certo, comprendo che ci sia il rischio di cadere nell’esagerazione, questo senza dubbio. Ecco perchè magari i filmati non dovrebbero essere accessibili a tutti, ma solamente al personale preposto al controllo non so, e ai dirigenti scolastici.

Anch’io da mamma, se ne avessi la possibilità, andrei spesso a guardare cosa fa mia figlia alla materna, nel mio caso non per controllare la maestra che conosco bene e di cui mi fido ad occhi chiusi, ma per curiosità, per vedere come mia figlia si comporta in un ambiente diverso da casa, in mezzo a tutti gli altri bimbi, dove non è la regina indiscussa ecco! Ma non solo… Ad esempio, sarei stata molto tentata di conoscere la verità sulla brutta caduta che ha preso 3 giorni fa, con cui si è fatta un brutto taglio al labbro inferiore. La versione è stata: è caduta da sola. Certo, può essere. 

Ma sono sicura che sarei andata a controllare (potendo naturalmente) se mi era stata detta la verità. E sono anche consapevole che questo sarebbe stato un caso di esagerazione, perchè alla fine la mia bimba non si è fatta nulla di grave, ma se invece dovesse accadere qualcosa di più grave? Ogni genitore vorrebbe poter “vedere”!

Spesso ho riflettuto sul fatto che se dovesse accadere qualcosa di brutto alla mia bimba, a livello psicologico, lei non me lo saprebbe raccontare, non potrebbe denunciare e trascorrerebbe sicuramente troppo tempo “dannoso”. In primo luogo perchè non ancora parla bene, si sta sbloccando, ma molte parole ancora non riesce a ripeterle… in secondo luogo perchè per un bambino è troppo difficile spiegare che gli si sta facendo violenza psicologica. Insomma, soprattutto se viene intimidito, come può spiegare ai genitori che la maestra lo umilia, lo mortifica e lo minaccia? 

Parliamo di bimbi di 3 anni…. e negli asili nido…

Ma poi non parliamo di privacy e cose del genere… nessun insegnante bravo e corretto dovrebbe sentirsi controllato dall’eventuale decisione di mettere le telecamere in aula. Chi ha un comportamento esemplare in classe non ha nulla da temere. E si viene anche tutelati in fondo da accuse false e da eventuali atti di bullismo nelle scuole superiori, in cui capita che ad essere presi di mira non sono solamente i compagni di classe, ma anche gli insegnanti.

Prendiamo in considerazione tutto. I pro e i contro. A mio avviso sarebbe un modo per rassicurare i genitori e i bambini, ma anche per “intimorire” e bloccare eventualmente gli insegnanti che hanno un comportamento scorretto e violento, sia fisico che psicologico.

Secondo me queste precauzioni andrebbero estese anche ad altri luoghi di aggregazione: centri sociali, oratori, palestre… sarò esagerata, ma forse tante “bruttezze” potrebbero essere evitate…

Io, professionalmente parlando, mi sentirei tranquilla se nella mia aula ci fosse una telecamera. Perchè no? Farei lezione anche a porte aperte…

Rendiamo più sicuri i luoghi frequentati dai nostri figli…

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