Cosa accade nel cuore e nella mente di una mamma quando deve decidere di interrompere l’allattamento al seno? Me lo chiedevo in questi giorni… proprio perchè una settimana fa anch’io ho smesso di allattare la mia piccolina di 10 mesi.
Non per scelta, diciamo che secondo la pediatra non era più il caso o meglio, potevo utilizzare il mio latte come aggiunta per la merenda e prima della nanna, perchè ormai secondo lei non è più nutriente. In effetti avevo notato che la mia bimba non si saziava più… dopo solo un’ora dalla poppata aveva di nuovo fame e inoltre ha cominciato a crescere pochissimo ogni settimana.
Così a malincuore le ho preparato il primo biberon di latte artificiale. Naturalmente non le è piaciuto, ha avuto subito un rifiuto netto per la tettarella… si è girata verso il mio seno e ha tirato la mia maglietta guardandomi con la boccuccia spalancata come un uccellino facendomi capire chiaramente cosa volesse.
In quel momento, ve lo dico col cuore, ho sentito una stretta allo stomaco… L’ho allattata ma mi sono ripromessa che avrei tentato e ritentato perchè dovevo fare il suo bene. Allattarla ormai era diventato solamente un modo per coccolarla, ma potevo benissimo sostituirlo con abbracci, baci e carezze.
E’ inutile secondo me voler a tutti i costi portare avanti una situazione che non da benefici ai nostri bimbi. A volte fa più male a noi mamme “perdere” queste abitudini. L’ho capito cercando di osservarmi come in uno specchio. Non so cosa mi spaventava, cosa mi dispiaceva di più… Eppure l’ho allattata per 10 mesi, non dovevo prendermela tanto…
E sapete cosa è accaduto alla fine?
Dal giorno successivo è stata la mia bambina piano piano a lasciare andare. Ho capito che non dovevo forzarla a smettere, né a continuare, sembra quasi che lei abbia capito il mio stato d’animo, la mia angoscia nell’affrontare questo cambiamento!
Con l’introduzione della merenda ha cominciato a non voler bere più il latte dopo lo yogurt e prima della nanna ha accettato (senza forzature naturalmente, ero disposta anche ad alzarmi ad allattarla 10 volte la notte se fosse servito) un po’ di latte artificiale che evidentemente la sazia molto di più perchè ha cominciato anche a dormire tutta la notte senza svegliarsi.
E’ finita una tappa importante per me! Ma devo fare i complimenti alla mia piccolina, perchè è stato tutto merito suo se alla fine l’ho presa molto bene, mi sono sentita tranquilla!
Ascoltando le esperienze delle altre mamme mi spaventava un po’ questo “distacco”… Avevo sentito di chi ha trascorso nottate insonni cullando il proprio bimbo che non voleva “rassegnarsi” al cambiamento, chi ha dovuto ricorrere a varie distrazioni ogni volta che il bimbo chiedeva il latte. Probabilmente più grande è il bambino più è traumatico per lui accettare la nuova condizione. Ecco perchè mi aspettavo che anche la mia bimba non reagisse bene, 10 mesi non sono proprio pochi, anche se certamente non è come smettere quando il bambino a 2 anni o giù di lì.
Che dirvi in conclusione… mi sarebbe piaciuto allattarla almeno fino all’anno di età, ma è andata così e posso dirmi comunque soddisfatta.
Non dimenticherò mai quei momenti meravigliosi, durante le poppate, sin dalla sua nascita, quando mi guardava occhi negli occhi, non distoglieva lo sguardo neanche un attimo dal mio… e quando mi ha punto col suo primo dentino? Io sono saltata e lei invece è scoppiata a ridere… questi attimi resteranno nel mio cuore scolpiti per sempre!!
Vorrei solo rivolgermi in ultimo alle mamme che prendono questa situazione come una sconfitta, soprattutto quando dopo pochi mesi sono costrette per un motivo o per un altro a smettere.
Non abbattetevi, non demoralizzatevi! Ci sono mamme che hanno la fortuna di allattare tanto o pochi mesi, c’è chi purtroppo per vari motivi non può farlo sin dal primo giorno di vita del suo pargoletto. Prenderla come una sconfitta ci porta solo a deprimerci, causando poi malumore in famiglia e trasmettendo la nostra tristezza ai nostri figli.
Io penso che si debba fare di tutto per cercare di allattare al seno, ma se per qualunque causa non è possibile, bisogna andare avanti serenamente! Stessa cosa quando arriva il momento di smettere. Questo è il mio parere personale.
A voi la parola! Che tipo di esperienza avete a tal proposito?
