I bilanci di salute sono dei controlli periodici che vengono effettuati ai bambini dal pediatra, per verificarne lo sviluppo fisico, psichico e sensoriale nel tempo, oltre che la crescita e lo stato di salute.
Seguono un calendario prestabilito dalle direttive sanitarie regionali, con una frequenza maggiore nel primo anno di età e appuntamenti sempre più distanziati negli anni successivi.
Ecco
il calendario che bisognerebbe seguire (utilizzo il condizionale perchè
purtroppo non tutti i pediatri si attengono a questo programma… e parlo
per esperienza personale).
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alla nascita e a pochi giorni dalle dimissioni vengono effettuati in ospedale tutti i controlli di routine.
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1 mese: il pediatra verifica lo stato della fontanella anteriore, le dimensioni del cranio, peso e lunghezza, controlla cuore, polmoni, cavo orale, genitali e addome. Informa i genitori su argomenti importanti come la sicurezza in auto, la posizione più giusta per la nanna e l’allattamento. Esegue una manovra per verificare che non ci sia lussazione alle anche (manovra di Ortolani) e prescrive l’ecografia di controllo alle anche.
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2-3 mesi: si ripetono i controlli del mese precedente e si aggiunge quello della vista. Inoltre il medico deve informarsi sull’andamento dell’allattamento per dare ulteriori consigli alla neomamma e fornisce l’elenco completo delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative.
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4-5 mesi: durante questa visita pediatrica, oltre alle verifiche di routine (peso, altezza e circonferenza cranica che vengono effettuati ad ogni visita medica) si comincia ad affrontare l’argomento svezzamento e vengono forniti informazioni e consigli su come e quando cominciare l’approccio del bimbo al cibo “da grandi”. Oltre a questo si osserva la risposta del bambino agli stimoli vocali.
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8 mesi: viene effettuato il test della vista e dell’udito, oltre a verificare l’avvenuto inizio della lallazione. Vengono anche consigliati nuovi alimenti da introdurre nella dieta del bambino.
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12 mesi: il pediatra effettua una valutazione approfondita dello sviluppo motorio, psichico e sensoriale del bimbo, fornisce informazioni riguardanti le calzature, l’aggiunta di altri alimenti e la fluoroprofilassi, ossia l’utilizzo del fluoro con il fine di prevenire la carie.
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18 mesi: solitamente si esegue lo Stereotest di Lang per controllare la vista del piccolo paziente, che consiste nel mostrare al bambino delle immagini, osservare i suoi movimenti oculari e verificare se le risposte fornite corrispondono alla normale capacità visiva di un bimbo di 18 mesi.
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3 anni: durante questo appuntamento si controlla la deambulazione del bambino e si affrontano argomenti come introduzione del vasino e igiene orale. Inoltre si dovrebbe prescrivere la prima visita oculistica, ortopedica e odontoiatrica.
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Stessa prassi precedente a 5 anni.
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12-13 anni: si effettua l’ultimo bilancio completo da consegnare poi al medico di base che sostituirà il pediatra.
Ricapitolando: durante ogni appuntamento, il pediatra
effettua una visita generale del bimbo, controlla peso, altezza e
circonferenza cranica, sviluppo psico-fisico, controlla vista e udito.
Inoltre si informa tramite i genitori sull’alimentazione e il
comportamento del piccolo paziente.
Verifica che il calendario dei vaccini
venga rispettato ed effettua ulteriori accertamenti se si accorge di
disturbi che possono essere diagnosticati immediatamente o con
prescrizioni di visite specialistiche.
Vi ritrovate, mamme, più o meno nello schema sopra riportato?
Per i vostri figli sono state eseguite (o stanno eseguendo) tutti i controlli elencati?
Io
personalmente non molto… e ascoltando le esperienze di amiche e
conoscenti ho potuto verificare che molti pediatri (non tutti
naturalmente) non seguono rigorosamente gli appuntamenti prestabiliti
dalle autorità sanitarie e durante i controlli non effettuano tutti gli
esami che andrebbero eseguiti. Inoltre, a seconda della pazienza del
medico, si possono ottenere informazioni e consigli, come anche no
purtroppo…
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