Eccoci al secondo “appuntamento” con il tema congelamento! In questo articolo vedremo nello specifico come procedere in questa fase per ogni alimento.
Carne: l’unico accorgimento da avere è quello di eliminare il grasso prima di confezionare i pezzi di carne e congelarli. Meglio in piccole porzioni
come già detto. Per quanti riguarda i tempi, sono abbastanza variabili.
Vanno dai 3 mesi per carne macinata e salsiccia, ai 4 mesi per le
bistecche di maiale, ai 9 per quelle di vitello, ai 12 mesi e anche più
per l’agnello, il coniglio e il pollo.
Pesce:
i pesci di grandi dimensioni vanno sfilettati e conservati in tranci,
mentre i più piccoli si possono congelare interi. Hanno una durata da 2 a
6 mesi, tranne merluzzo e spigola che possono essere conservati anche
fino a 10-12 mesi. I molluschi vanno lavati e
sgusciati, messi in un contenitore e conservati con il liquido che
fuoriesce durante l’apertura insieme ad una soluzione di acqua e sale
per un paio di mesi. Mentre gamberi e scampi vanno privati della testa e
congelati crudi, al contrario dell’aragosta che può essere conservata
dopo essere stata sbollentata qualche minuto.
Verdura:
ad eccezione di quelle da insalata, sedano e cipolla, tutte le verdure
possono essere congelate. Bisogna mondarle e lavarle, poi scottarle
qualche minuto in acqua bollente e farle raffreddare anche sotto acqua
fredda prima di essere conservate.
Frutta:
se è di piccole dimensioni come fragole, ciliege e frutti di bosco, si
può conservare intera nei sacchetti, nel caso invece di mela, pera,
pesche… sarebbe meglio tagliarle a spicchi, metterle in un barattolo e
ricoprirle di sciroppo, composto da 300/400 g di zucchero per ogni mezzo
litro di acqua.
Pane, pasta:
il pane cotto può essere congelato purchè fresco per 3 mesi circa, per
la pasta fresca invece, dopo averla lavorata si può dividere in piccoli
panetti e conservare nei sacchetti, lieviteranno durante il
congelamento.
Formaggi e latte:
solo il latte omogeneizzato e quello materno possono essere congelati,
poiché quello comunemente utilizzato non sopporta temperature troppo
fredde; poi anche la panna e il burro in panetti piccoli però (massimo
250 g). Per quanto riguarda i formaggi, sono da preferire quelli morbidi
e grassi, mentre quelli stagionati si sgretolano.
Uova:
vanno separati albumi e tuorli e messi nelle vaschette in cui si fa il
ghiaccio, una volta che si sono formati i quadratini, vanno avvolti uno
ad uno con la pellicola trasparente.
Piatti già cucinati:
pizza, focaccia, timballi e pasticci di pasta e riso possono essere
congelati sia prima che dopo la cottura. Si prestano bene anche i
bolliti di carne, spezzatini, sughi, minestroni, carni ripiene e tutti i
tipi di dolci. L’importante, ricordate, è lasciarli raffreddare sempre prima di conservarli in freezer.
Spezie: si possono tagliuzzare e mettere nei contenitori del ghiaccio ricoprendole di acqua.
In
ogni caso, i tempi suggeriti sono molto approssimativi, consultate
sempre il manuale del vostro congelatore che riporterà le giuste
indicazioni per ciascun alimento.
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