martedì 26 agosto 2014

Come congelare e scongelare correttamente gli alimenti (seconda parte)

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Eccoci al secondo “appuntamento” con il tema congelamento! In questo articolo vedremo nello specifico come procedere in questa fase per ogni alimento.

Carne: l’unico accorgimento da avere è quello di eliminare il grasso prima di confezionare i pezzi di carne e congelarli. Meglio in piccole porzioni come già detto. Per quanti riguarda i tempi, sono abbastanza variabili. Vanno dai 3 mesi per carne macinata e salsiccia, ai 4 mesi per le bistecche di maiale, ai 9 per quelle di vitello, ai 12 mesi e anche più per l’agnello, il coniglio e il pollo.

Pesce: i pesci di grandi dimensioni vanno sfilettati e conservati in tranci, mentre i più piccoli si possono congelare interi. Hanno una durata da 2 a 6 mesi, tranne merluzzo e spigola che possono essere conservati anche fino a 10-12 mesi. I molluschi vanno lavati e sgusciati, messi in un contenitore e conservati con il liquido che fuoriesce durante l’apertura insieme ad una soluzione di acqua e sale per un paio di mesi. Mentre gamberi e scampi vanno privati della testa e congelati crudi, al contrario dell’aragosta che può essere conservata dopo essere stata sbollentata qualche minuto.

Verdura: ad eccezione di quelle da insalata, sedano e cipolla, tutte le verdure possono essere congelate. Bisogna mondarle e lavarle, poi scottarle qualche minuto in acqua bollente e farle raffreddare anche sotto acqua fredda prima di essere conservate.

Frutta: se è di piccole dimensioni come fragole, ciliege e frutti di bosco, si può conservare intera nei sacchetti, nel caso invece di mela, pera, pesche… sarebbe meglio tagliarle a spicchi, metterle in un barattolo e ricoprirle di sciroppo, composto da 300/400 g di zucchero per ogni mezzo litro di acqua.

Pane, pasta: il pane cotto può essere congelato purchè fresco per 3 mesi circa, per la pasta fresca invece, dopo averla lavorata si può dividere in piccoli panetti e conservare nei sacchetti, lieviteranno durante il congelamento.

Formaggi e latte: solo il latte omogeneizzato e quello materno possono essere congelati, poiché quello comunemente utilizzato non sopporta temperature troppo fredde; poi anche la panna e il burro in panetti piccoli però (massimo 250 g). Per quanto riguarda i formaggi, sono da preferire quelli morbidi e grassi, mentre quelli stagionati si sgretolano. 

Uova: vanno separati albumi e tuorli e messi nelle vaschette in cui si fa il ghiaccio, una volta che si sono formati i quadratini, vanno avvolti uno ad uno con la pellicola trasparente.

Piatti già cucinati: pizza, focaccia, timballi e pasticci di pasta e riso possono essere congelati sia prima che dopo la cottura. Si prestano bene anche i bolliti di carne, spezzatini, sughi, minestroni, carni ripiene e tutti i tipi di dolci. L’importante, ricordate, è lasciarli raffreddare sempre prima di conservarli in freezer.
Spezie: si possono tagliuzzare e mettere nei contenitori del ghiaccio ricoprendole di acqua.

In ogni caso, i tempi suggeriti sono molto approssimativi, consultate sempre il manuale del vostro congelatore che riporterà le giuste indicazioni per ciascun alimento.

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