Si tratta di un problema abbastanza frequente nei neonati prematuri (in circa il 50%) con prevalenza di maschietti.
Diventa più visibile nel momento in cui i bambini piangono o tossiscono. Ci si può accorgere di questo fastidio durante il cambio del pannolino, poichè si nota un gonfiore a livello dell’inguine, che appunto aumenta durante il pianto o la tosse, mentre si rimpicciolisce quando il piccolino si rilassa poppando oppure mentre fa la nanna.
Naturalmente, oltre alla presenza visibile dell’ernia, ci potrebbero essere altri sintomi che accompagnano questo disturbo, come inappetenza, stitichezza, crescita incostante e inadeguata, dolori addominali (simili ad una colica)e di conseguenza irritabilità.
Appena si nota il gonfiore, sarebbe il caso di rivolgersi al pediatra che provvederà a prescrivere tutti i controlli da effettuare per verificare la presenza o meno dell’ernia nel bimbo.
In genere si risolve con un piccolo intervento chirurgico, che prevede la chiusura del canale inguinale attraverso un taglietto che viene eseguito appunto nella regione inguinale.
Le prime ore dopo l’intervento sono le più delicate. Il bambino avverte un malessere generale. Ci sono i bimbi che piangono intensamente, altri che dormono profondamente più del solito ed altri ancora il cui sonno viene disturbato da spasmi.
Si tratta comunque di un problema risolvibile, l’importante è sempre non trascurare e rivolgersi tempestivamente al pediatra.
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