venerdì 15 agosto 2014

I progressi psico-motori del bambino dai 6 ai 12 mesi

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Continuiamo il nostro viaggio attraverso le varie tappe dello sviluppo psico-motorio dei nostri piccolini. In questo articolo ci occuperemo in particolare dei progressi che possiamo osservare dai 6 mesi fino all’anno di età.

Tra i 6 e i 9 mesi, lo sviluppo del bambino è particolarmente rapido e riguarda tutte le funzioni cognitive e motorie.

In questo periodo i nostri piccolini cominciano a lallare, si passa dai semplici vocalizzi alle sillabe, provano ad imitare i suoni e comprendono anche il significato della parola “no”. Sono in grado di restare seduti da soli per diverso tempo, senza appoggi, afferrano gli oggetti e li passano da una mano all’altra con facilità. Hanno la capacità di gattonare e alcuni bambini, intorno ai 9-10 mesi cominciano anche a mettersi in piedi aggrappandosi a mobili e divani. A quest’età iniziano le prime paure, infatti potrebbero manifestare la paura di restare soli, piangendo quando uscite dalla stanza ad esempio.

Tra gli 8 e i 10 mesi, il bambino mostra di comprendere sempre di più il linguaggio e comincia a rispondere a semplici azioni, come fare Ciao o mandare un bacino con la manina. E’ questo il periodo per alcuni bambini, per cominciare a sperimentare con il cibo, mostrando l’ interesse di voler mangiare da soli. Inoltre si girano quando vengono chiamati e indicano gli oggetti che interessano loro.

Intorno ai 12 mesi il bambino ha la capacità di restare seduto senza appoggio, ormai in modo indipendente e se ha già cominciato precedentemente ad alzarsi in piedi, riesce anche a camminare con il sostegno di una mano o addirittura da solo. Comincia ad associare molti nomi agli oggetti, ormai comprende molte parole e potrebbe avere già iniziato a pronunciarne qualcuna, come mamma, papà e altre semplici paroline. In più, cerca di imitare i versi degli animali. 

Questi sono in linea generali i progressi dal punto di vista psichico e motorio, che i nostri figli compiono tra i 6 mesi e l’anno di età. Ricordiamo che si tratta sempre di linee guida, non è uno schema tassativo. I bimbi maturano in modo soggettivo. 

Se vi rendete conto che però magari il vostro bambino ci mette più mesi per compiere una data tappa, osservatelo attentamente, annotate tutti i cambiamenti e dopo chiedete chiarimenti al pediatra, ma non allarmatevi!