giovedì 14 agosto 2014

Mamma, ho paura del buio!



Tutti noi, prima o dopo, anzi, prima come bambini, dopo da genitori, ci troviamo a dover affrontare la paura del buio. Come bisogna reagire quando il nostro bambino comincia a dirci di non voler andare in camera da solo perchè è buio?

Innanzitutto dobbiamo sapere che si tratta di una fase normalissima che tutti i bambini attraversano a partire più o meno dai 2 anni. Così è stato anche per le mie bimbe. Prima dei 2 anni andavano tranquillamente nelle stanze a prendere i loro giochi, anche di sera, senza chiederci di accompagnarle. Poi di punto in bianco hanno cominciato a dirci “No, è buio, ho paura!”…

Questa paura rappresenta un pò anche il timore dell’ignoto, della mancanza di controllo su ciò che non si vede… Ricordiamo che a questa età, tutto è magico e vivo agli occhi dei nostri bambini, quindi moltissime volte associano l’oscurità ai mostri che si nascondono negli armadi o dietro le tende…

Prima di tutto cerchiamo di evitare di esporre i nostri figli a certe suggestioni, come la visione di film in cui ci sono mostri e zombie che vivono nel buio…Ma questo è più che scontato! 

Inoltre dovremmo evitare di essere troppo iperprotettivi, lasciando loro la possibilità di vivere piccole esperienze che li mettono anche alla prova e li aiutano a trovare piccole soluzioni ai loro piccoli problemi (naturalmente osservandoli sempre, nelle situazioni a loro misura e intervenendo in caso avessero bisogno di noi). 

A volte la paura si potrebbe verificare anche dopo un evento traumatico, come la perdita di un parente, un ricovero in ospedale o un problema avvenuto a scuola con i compagni o gli insegnanti. In questo caso, rassicurandoli, dopo un pò di tempo tutto passerà da solo.

I bambini non sempre parlano, spesso non ci spiegano quali sono i loro timori, quindi sforziamoci di interpretare i loro comportamenti. Osserviamo bene i giochi che svolgono e i disegni che, come già sappiamo, possono aiutarci a comprendere gli stati d’animo e le angoscie del momento. 

Dunque… come bisogna comportarsi di fronte alla paura che li paralizza?

La prima cosa da fare assolutamente è non ridicolizzarli. Comprendiamo le paure, facciamoci piccoli e guardando tutto attraverso i loro occhietti ci renderemo conto di quanto certe situazioni, certe condizioni possano spaventarli. 

Assecondiamo il bambino ma senza appesantire il suo stato d’animo. Facciamogli capire che lo comprendiamo, conosciamo anche noi quelle sensazioni… magari raccontiamo qualche episodio di quando eravamo piccoli anche noi,  aggiungiamogli un finale positivo, in modo che capisca che tutto era solo un nostro timore, la nostra immaginazione.

Leggiamo favole e racconti, anche a tema se possibile, che abbiano come protagonisti personaggi positivi, che lo aiutino ad addormentarsi sereno e senza ansie.

Lasciamo una piccola luce accesa nella stanzetta, in modo che se si sveglia di notte non ci sia buio completo e si senta più al sicuro. E a tal proposito, sarebbe meglio non portarlo a dormire nel lettone, ma piuttosto restiamo con lui fino a quando non si sarà tranquillizzato.

Prima di metterlo a letto “ispezioniamo” la camera con lui, apriamo gli armadi e guardiamo sotto il letto, così si sentirà capito e sereno.

Facciamogli scegliere una bambola o un peluche che si porterà a letto e gli terrà compagnia, oppure diamogli un nostro indumento che senza dubbio lo rasserenerà.

Ricordiamo che si tratta di una fase di crescita per i nostri figli, è una tappa importante che aiuta lo sviluppo della personalità e stimola la capacità di riconoscere i pericoli, cosa che sarà loro senza dubbio molto utile nella vita! E’ comunque un periodo passeggero, da affrontare con pazienza, magari potrà tornare in determinati momenti, nel corso dell’infanzia, ma ogni volta la affronteranno sempre meglio, con più coraggio, con un atteggiamento più “da grande”!