E’ arrivata anche l’ultima moda delle mamme newyorkesi: il babyccino! Come tante stravaganze nascono proprio oltreoceano, così anche quest’ultima novità non poteva avere origine altrove…
Quando
ho letto questa notizia un po’ ho scosso la testa lo ammetto… mi
domando come mai alcune mamme (le americane in particolare) hanno questa
mania di far bruciare le tappe ai loro figli?
Perchè vogliono trasformarli in adulti in miniatura? In tutta sincerità è una cosa che mi inorridisce davvero. Penso che i bambini abbiano tutto il diritto di vivere spensieratamente la loro infanzia e percorrere tutte le tappe da bambini, non come dei burattini ammaestrati.
Certo, scendendo nel particolare, il babyccino non è poi niente di che, alla fine si tratta di latte montato
con una spolverata di cannella o di cacao, che viene versato in uno di
quei bicchieri che vediamo sempre nei film, da cui i personaggi bevono i
loro caffè lunghi americani!
Ma
anche questo hanno saputo “rovinarlo”, perchè per chi vuole già
introdurre il bambino ai sapori “da grandi” può far aggiungere del caffè decaffeinato.
Cosa dire… le mie figlie, quando ci vedono bere il caffè
sono incuriosite e soprattutto la grande vorrebbe assaggiare. Raramente
è capitato che intingesse il ditino nella tazza del papà e lo
assaggiasse facendo poi il gesto di leccarsi i baffi… ma quella goccina
non sarà certo dannosa. Mai mi sognerei di farle bere caffè.
Eppure ci sono i genitori che tanti problemi non se li pongono. Stesso discorso per la Coca-Cola e per tutte le bibite gassate e zuccherine. Su questo argomento certo, entrano altri fattori oltre alla caffeina…
Secondo
me dobbiamo lasciare che i nostri bimbi vivano la loro età, senza
anticipare niente! Assaggiare sì, non sono d’accordo sul demonizzare
troppo anche ciò che proprio salutare non è, dopo tutto non vorrei che
per le mie bimbe qualcosa diventasse “vietato” così da scaturire ancora
di più la loro curiosità, ma dando le spiegazioni giuste, con le parole
giuste, potrei riuscire a trasmettere loro il messaggio che ogni cosa ha il suo momento e sono convinta che bisogna dare sempre delle alternative adeguate.
Lasciamo che i bambini… facciano i bambini!
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