In realtà non era proprio così… scoppiava in lacrime
se provavano a prenderla in braccio contro la sua volontà o erano
troppo affettuosi, troppo irruenti, diciamo così. Ho cominciato a documentarmi,
non riuscivo a capire il perchè di questo suo comportamento, pensavo
che la colpa fosse mia… forse stava troppo in casa con me (di questo mi
accusavano delle zie che non andavo mai a trovare!), ma con chi altra
avrebbe dovuto stare dato che io sono la sua mamma?!? E poi non poteva
essere così, perchè con i nonni, gli zii e i nostri amici era molto
socievole e sempre sorridente.
Insomma cercando cercando mi sono imbattuta nella “paura dell’estraneo”, cioè l’angoscia che assale il bambino nel momento in cui si trova con persone a lui non familiari, riconoscendo nella mamma il suo principale punto di riferimento. Compare intorno all’ottavo mese
di vita a quanto pare, ma non in tutti i bambini e non dipende né dai
genitori né da altri fattori, è solamente una questione caratteriale,
legata alla paura dell’abbandono, del distacco dalla mamma, e sparisce da sola, così come arriva, dopo un po’ di mesi.
La mia bimba grande l’ha avuta almeno fino ai 15-16 mesi.
Ancora adesso che di mesi ne ha quasi 28, non si “fida” di tutti. In
genere è molto socievole, parla (a modo suo) con le persone che si
rivolgono a lei e saluta, sorride… ma a volte capita che qualcuno non le
piace a pelle evidentemente e non dà confidenza.
Adesso siamo nell’età piena con la piccolina! Ma non è così evidente come lo è stato nella grande. Lei si limita ad aggrapparsi
a me, mi stringe proprio forte quasi volesse dirmi “Non lasciarmi
mamma, non voglio andare in braccio a nessuno!!” e comincia a sorridere
solo dopo aver osservato per bene chi ha di fronte.
Questo suo atteggiamento chiaramente evidente è di una tenerezza disarmante!
Una riflessione posso fare però, penso che con i bimbi bisogna avere sempre un approccio soft,
delicato, mai irruento o troppo espansivo, (anche se naturalmente si
agisce in buona fede, mica con l’intento di spaventarli) perchè si
mettono subito sulla difensiva, mentre se piano piano si abituano alla
presenza di una persona estranea prendono confidenza senza problemi né comportamenti timorosi. Almeno questo è ciò che bisognava e bisogna fare con le mie bimbe.
