martedì 26 agosto 2014

Otite nei bambini: quali sono i sintomi e come intervenire?

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L’otite è un’infiammazione dell’orecchio dovuta all’accumulo di muco che provoca un’infezione. Può essere anche molto dolorosa.
A seconda della parte dell’orecchio che colpisce si divide in esterna, media e interna.

Quella esterna è appunto l’infiammazione della parte esterna dell’orecchio e può essere provocata dal vento, da temperature particolarmente fredde se il bambino (o l’adulto anche) ha la testa e le orecchie scoperte.

L’otite media interessa l’area che si trova dietro il timpano ed è molto comune. Se si ha di frequente ed è accompagnata da influenza può portare alla formazione di catarro all’interno dell’orecchio (otite interna o labirintite suppurativa) che causa dolore e può essere fonte anche di temporanei indebolimenti dell’udito.

In ogni caso, è necessario portare il bambino dal pediatra che una volta diagnosticato il grado dell’infezione ci darà la giusta terapia.

Quali sono i sintomi?

Se è in corso un’infezione il bambino si lamenta per il dolore all’orecchio (se si sa esprimere oppure per i più piccolini, premendo aumenta il pianto naturalmente), può comparire febbre e abbondante cerume, a volte è accompagnata da vomito e diarrea e in genere il bimbo è mogio e perde l’appetito.

Se invece è già nella fase del catarro, il bambino potrebbe avere l’impressione che ci sia un corpo estraneo nell’orecchio, a volte accompagnato da dolore. Un’altra cosa che può destare sospetto è il fatto che diminuendo l’udito tende a mettersi più vicino alla tv o alza il volume o comunque notiamo atteggiamenti che ci fanno capire che nostro figlio non sente bene.

Cosa bisogna fare?

Ecco qualche consiglio pratico. Innanzitutto cerchiamo di tenere le orecchie sempre asciutte, evitiamo di bagnarle, quindi magari per qualche giorno evitiamo di lavare i capelli al nostro bimbo, poi si può somministrare del paracetamolo in caso di febbre alta.

Meglio tenere l’orecchio al caldo, se il bimbo lo sopporta, un berrettino di cotone sarebbe l’ideale. Un rimedio della nonna potrebbe essere quello di tagliuzzare un po’ di cipolla e scaldarla, dopo bisogna riporla in una garza e appoggiarla sull’orecchio (tiepida naturalmente, non calda), poiché, la sostanza che ci fa lacrimare quando la tagliamo (solfuro di allide) ha proprietà antinfiammatorie naturali.

Ma comunque ripeto, è sempre meglio far visitare il bambino dal medico perchè in alcuni casi potrebbe essere necessario l’antibiotico e l’antidolorifico.

In ogni caso, a parte virus o batteri che colpiscono le orecchie dei nostri bimbi, è bene sempre tenere la testa e le orecchie coperte con un cappellino, soprattutto durante le giornate molto ventilate e fredde. E bisogna anche fare molta attenzione quando facciamo loro il bagnetto e lo shampoo, ad asciugare per bene le orecchie.

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