Dopo il sesto mese di gravidanza si può cominciare ad avvertire un fastidioso prurito sulla pelle del pancione (in particolare intorno all’ombelico), ma non solo, anche sulle gambe e sul seno.
Contemporaneamente al prurito poi si possono evidenziare delle macchioline
che vengono fuori proprio a causa dello sfregamento, cercando di
ottenere un po’ di sollievo soprattutto nelle ore notturne, quando
queste sensazioni si amplificano.
Ma perchè compaiono questi disturbi?
Ci sono differenti motivi legati alle modifiche che l’organismo subisce durante la gravidanza, che sono all’origine del prurito.
Innanzitutto c’è una maggiore concentrazione di progesterone, l’ormone che stimola la muscolatura a rilassarsi per accogliere il feto inizialmente e per poi partorire. Questa ormone
riduce anche la tonicità degli organi che come la cistifellea fanno
fatica a contrarsi come prima e riversano a fatica la bile e i sali
biliari, provocandone l’accumulo. Quindi una parte di queste sostanze
prodotte per la digestione dei grassi, accumulandosi, va a finire nella
circolazione sanguigna, raggiungendo i capillari e dunque la pelle,
irritandola e provocando il prurito. Ecco la spiegazione un po’ in
parole semplici di ciò che avviene.
Ci sono però altre cause che portano alla comparsa di questo fastidio. Se si soffre ad esempio di disturbi come diabete gestazionale e anemia
che sollecitano le terminazioni nervose della pelle. O ancora bisogna
pensare che nell’ultimo trimestre di attesa, la pelle del pancione,
delle cosce e del seno si trova in tensione e quindi provoca quella sensazione di prurito
che sembra non possa essere alleviato in alcun modo. Ci può essere
anche una reazione leggermente allergica verso le ultime settimane al progesterone che rende la pelle ancora più sensibile e quindi soggetta a irritazioni.
Se il prurito
si estende a tutto i corpo e diventa insopportabile, è meglio
rivolgersi al ginecologo che potrebbe prescrivere una cura a base di farmaci che aiutino l’espulsione dei sali biliari e antistaminici per cercare di alleviare il disturbo.
Cosa si può fare per calmare il fastidio?
Innanzitutto l’alimentazione
può aiutare. Bisognerebbe evitare cibi troppo grassi e speziati, e cosa
importante, si dovrebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno
per aiutare l’eliminazione delle sostanze irritanti dal nostro
organismo.
Si può utilizzare sulla pelle una crema idratante oppure dell’olio di mandorle che serve ad alleviare l’effetto tensione su pancia, gambe e seno.
Utile può essere anche l’applicazione di talco mentolato o acqua di rose che rinfrescano la cute, ma anche fare bagni rilassanti non caldi, ma tiepidi con un po’ di amido sciolto nell’acqua.
Infine è fondamentale indossare sempre capi di cotone ed evitare i tessuti sintetici che peggiorano la situazione.
Io
personalmente ne ho sofferto pochissimo alla fine della seconda
gravidanza e solo nella zona intorno all’ombelico. Ma il tutto era
provocato sicuramente dalla pelle fortemente in tensione. Alla fine
dell’ottavo mese avevo un pancione enorme e mi ritengo fortunata per il
fatto che non mi sia rimasta neanche una smagliatura, nonostante la
grandezza!
E voi avete sofferto di questo fastidio in gravidanza?