sabato 23 agosto 2014

Tutti gli esami necessari da effettuare in gravidanza: le analisi del sangue (I parte)

 Nel corso dei nove mesi che precedono la nascita dei nostri bambini, dobbiamo sottoporci ad analisi e controlli con scadenza regolare, che sono importantissimi per tenere monitorata la nostra salute e quella del nostro bimbo che cresce nel pancione.

Ecco un Vademecum utile per conoscere a fondo l’intero percorso a cui andiamo incontro dopo aver accertato la nostra gravidanza.

 Partiamo dalle analisi del sangue da effettuare:
  • Gruppo sanguigno e Fattore RH: si esegue all’inizio della gravidanza e serve per verificare che non ci sia incompatibilità tra il sangue della mamma e quello del bimbo, e controllare la presenza del fattore RH, cioè una proteina che si posiziona sulla superficie dei globuli rossi. In particolare questo esame è necessario nel corso di una seconda gravidanza, perchè, se durante la prima gravidanza la mamma ne è priva (RH-) e il futuro papà è positivo (RH+), il bimbo potrebbe ereditarlo e quindi ci potrebbe essere un mescolamento tra i due tipi di sangue e quindi la mamma potrebbe sviluppare degli anticorpi che in un’eventuale seconda gravidanza nuocerebbero al feto.

  • Rubeo Test: si effettua ad inizio gravidanza, e se risulta negativo si deve ripetere entro la 17esima settimana. Serve per verificare l’immunità alla rosolia, perchè è una malattia che se contratta in gravidanza può provocare danni al feto.

  • Test di Coombs indiretto: si effettua ogni mese per tutta la durata della gravidanza se la mamma risulta RH negativo. Serve per sapere se si sono sviluppati anticorpi nei confronti del fattore RH del bambino.

  • Emocromo: ci sono medici che lo prescrivono ogni mese, ma secondo il piano sanitario dovrebbe essere fatto all’inizio, tra la 28esima e la 32esima settimana (periodo più favorevole allo sviluppo di anemia a causa di carenza di ferro), e tra la 33esima e la 37esima settimana. Questa analisi serve per tenere sotto controllo il volume e la concentrazione di globuli rossi nel sangue (e quindi un eventuale sviluppo dell’anemia), il valore delle piastrine e la concentrazione di globuli bianchi che in genere in gravidanza aumentano, ma se il valore è troppo alto può essere in corso un’infezione.

  • Ast e Alt: si eseguono dopo la 20esima settimana di gestazione. E’ un esame che serve a controllare lo stato di salute del fegato. Questi valori possono essere alterati in caso di gestosi ad esempio, che si manifesta con ipertensione, gonfiore di gambe e piedi e presenza di proteine nelle urine

Nei prossimi articoli parleremo delle ecografie e degli altri controlli necessari per la gravidanza.

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